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-----> Il BackGround di Naria <-----, Nessun altro è importante come quello del nostro mondo...
icon12  view post Posted on 3/2/2009, 11:00Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/12/2009, 03:32


LA CREAZIONE - GLI ANNI D'ODIO



Quello di cui stiamo parlando ora è solo un ricordo sbiadito nella mente delle Genti di Naria. Piu di seicento anni sono passati...
I Giardinieri avevano creato Naria ma se ne erano relativamente disinteressati, creando quindi le due Divinità Maggiori note anche come Araldi: Sythos per la Luce e Raylis per l'Ombra (L'Equilibrio si sarebbe avvalso di una divinità solo piu avanti).
Queste erano Divinità esterne a Naria ed affini quindi ai Giardinieri in spirito, ma non in potenza. Lo scopo dell'uno e dell'altro sarebbe stato di vigilare l'evoluzione delle Razze Senzienti, ma da tempo ormai regnavano sulle Lande e di fatto solo catalizzando al massimo le proprie correnti di Allineamento.
Quando l'Equilibrio energetico di Naria vacillò gli Allineamenti agli antipodi ne colmarono le lacune, ma in modo tale che Sythos e Raylis presero una strada di tirannia reciproca. Da tempo ormai erano schiavi l'uno dell'orgoglio e l'altro di potere, sicchè presto causarono devastazione e sopruso. In quel momento la Natura stessa partorì una nuova Divinità: Gwamas, Araldo d'Equilibrio.





LA PRIMA ERA - GLI ALBORI DEL DOLORE



Il Caos verrà seminato da un attore non ancora entrato in scena: i Talismani Naturali.
Molti di questi Talismani furono forgiati nelle interiora di Naria durante le lunghe ere di lenta digestione delle energie insufflate dalla Creazione.
Il Cuore di Naria era uno di questi, a vedersi un semplice cristallo scarlatto delle dimensioni di circa un piede, ma dall'energia palpabile. Il suo dono era la forgiatura della materia al pari d'uno scultore con la sua creta. Nelle mani dei saggi che ne venivano in possesso si compivano ciò che i Mortali definivano "miracoli".
L'utilizzo di questi talismani era però concesso solo alle Divinità inferiori (insomma, dei Mortali eletti), poiche il loro potere era legato al mantenimento dell'equilibrio planetare ed alla sua cura. Erano strumenti potenti di cui non abusare. I Giardinieri stessi avevano aggiunto questo vincolo affinchè i loro Araldi non intervenissero in compiti a loro non assegnati, un imperativo che voleva prevenirne un abuso atto a modificare l'equilibrio delle Lande. Le decisioni di queste Divinità erano naturalmente incontestabili, ma anche la responsabilità di cui farsi carico: L'utilizzo dei talismani naturali comportava la perdita del proprio ruolo di Araldi su Naria.
Raylis però si crucciava.
Tanto potere non poteva solo essere utilizzato ad uso e consumo delle divinità inferiori nate dalla materia. Quando alla fine non ne arrivò a capo ne risultò esacerbato, poiche non vi era mezzo di usare i talismani senza incappare nel veto dei Giardinieri, perdendo cosi il controllo sulle Lande.
Quando però lo scontro con Sythos risultò inevitabile, Raylis voltò in vantaggio questa limitazione: circuì Sythos con l'astuzia facendo leva sulla vanità dell'Araldo della Luce e sulle menzogne sussurrate nelle lande. Sythos finì nella trappola, convincendosi di poter essere Condottieri di Luce ed Equilibrio contro l'Ombra per mano proprio del Cuore di Naria, il talismano naturale piu potente.



LA SECONDA ERA - IL FATO DEGLI DEI



Nell'unione con il Cuore di Naria il potere personale di Sythos sulle Lande cessò immediatamente ed il suo seguito Mortale duramente patì questo scellerato gesto. Raylis infatti sfoderò gli artigli e tramite i suoi famigli violò e distrusse Sanctior prima di affrontare l'ira di Sythos. Le due Divinità riottose si scontrarono quindi nell'Amir, la piu sudoccidentale delle province delle Lande.
Qui si affrontarono Raylis ed il suo esercito dell'Ombra contro Sythos col Cuore di Naria. La furia della lotta fendette letteralmente l'Amir dove creò una estesa faglia, come una ferita aperta sulle sue interiora, mentre i sommovimenti tellurici si progavano per le Lande portano distruzione (in seguito, a questa fenditura sarà dato il nome di Breccia dell'Amir).
L'ultimo atto si compì infine nella Flaria, la provincia occidentale compresa tra lo Thzamaar e la Sibria, a Nord dell'Amir, dove in ultimo giunse perfino Gwamas in un disperato tentativo di bloccare la furia fratricida. In quel luogo le Divinità maggiori di Naria incontrarono il loro fato, poiche i Mortali non erano rimasti a subire indolenti la follia delle loro Divinità, ma da tempo ormai lavoravano in silenzio per escluderle dalla guida di Naria. Il Sigillo fu creato e affisso ad obelisco su Althirnamak, la sua Proibizione sugli allineamenti permeò le Lande. Il potere di Gwamas cessò spingendolo ad un nuovo letargo.
Raylis e Sythos furono espulsi nel Vuoto Cerchiante attorno a Naria da dove, da tempi immemorabili, erano giunti.
La Seconda Era si concluse così. Il Cuore di Naria venne separato da Sythos presso il confine di Naria, frantumandosi e ricadendo sulla distruzione delle Lande come bolidi infuocati. Di nuovo fù distruzione sull'Amir.

Questo fù il seme e l'artefice del Caos: i frammenti corrotti del Cuore di Naria che in passato avevano partecipato alla costruzione delle Lande, iniziarono a produrvi un reale cancro.

Deformità, deviazione, corruzione delle anime Mortali ed annichilimento di ogni forma di vita saranno nei tempi seguenti l'impronta del Caos. Il Caos si mostrerà pari ad una vera malattia che agisce tramite un'energia avversa a quella di Naria, ma da questa stessa energia generata, sicchè per le lande diverrà come un parassita che priva lentamente un frutto del suo succo, facendolo avvizzire.



LA TERZA ERA - GLI ANNI DEL CAOS



Bastarono poche generazioni Mortali perche questo cancro si rivelasse cosi infiltrato e saldo da potersi mostrare apertamente scatenando una mattanza nelle Lande. Il focolaio era situato presso la Breccia dell'Amir ed era un luogo in cui ormai le regole del nostro mondo erano ribaltate e vituperate: le anime dei Mortali - uomini, donne, vecchi e fanciulli - erano come spettri rinchiusi in un incubo di morte senza fine. Il loro tocco era come gelo, i loro lamenti portavano alla pazzia. E questi erano solo una minima parte di ciò che poteva schierare il Caos.
In quel momento il caos sfruttò i suoi seguaci per strappare dagli inferi ed adagiare su Naria la Cittadella Nera: Antietham.
Dalla cittadella infatti, ormai infetta del male creato dai vecchi Dei, fuoriuscivano armate di Non Morti che iniziarono una lenta razzia delle Lande, quali pallidi fantasmi di ciò che era un tempo stata vita. Creature deformi combatterono e soverchiarono i Figli di Naria, appestandoli.
Le lande si trovarono allo sbando.
Le difese dei Mortali crollavano, annichilite dalla Corruzione affrontata. Il Caos, come cancro della stessa Madre che li aveva generati e nutriti, li rendeva fragili e moribondi. Naria stessa era morente e l'evoluzione delle Razze compromessa. La Terza Era stava velocemente giungendo al termine, che i Mortali non potevano piu sostenere l'avanzata del Caos senza l'apporto esterno d'un tempo.
Ed è qui, in ultimo, che i Giardinieri rientrarono in gioco.



LA QUARTA ERA - IL RITORNO DELLE VECCHIE DIVINITA'



I Giardinieri infatti non attesero oltre e per mano loro l'ultimo Custode del Sigillo pose fine alla vita e di conseguenza alla proibizione. Il Talismano dei Mortali venne nascosto, ma non distrutto, poiche i Giardinieri stimavano di cuore l'unico artefatto creato di concreto dai Mortali e di questo ne volevano mantenere il sacro potere in previsione di accadimenti futuri.
Diversamente quindi da ciò che accadde in realtà, nei tempi seguenti alla fine della Proibizione delle Lande si sparse la voce che il Sigillo fosse stato infranto dal suo Custode, poiche visibilmente l'obelisco su Althirnamak non c'era più. Questa convinzione sarebbe rimasta salda solo per pochi lustri grazie all'apporto delle nuove generazioni di Avventurieri che esploravano le Lande, le loro insidie ed i loro segreti.

Resta, infine, ancora un ultimo passo che i Giardinieri attueranno per porsi al riparo dagli errori del passato: Naria era infatti di nuovo aperta agli Araldi degli allineamenti che prepotentemente tornarono sulle Lande braccando ognuno le proprie cellule impazzite, per ricostruire i propri eserciti. Questa fu la cura da cavallo che i Giardinieri affidarono a Naria per combattere il Caos.
Tuttavia, come in ogni storia che si rispetti, un'incognita rimane sempre.
Le azioni dei Mortali: LE NOSTRE.

In quel momento alcuni Mortali particolarmente caparbi e desiderosi di risbattere gli Araldi al loro posto si levarono, alzando la testa e rifiutandosi di farsi assogettare da loro. Omura in testa, con il suo fido mago Devos dalla parte dell'Equilibrio... Shadow e Zethron dalla parte dell'Ombra... Keldur per la luce.
Questi mortali fecero la storia combattendo tra di loro e allo stesso tempo con gli Araldi.

Mentre Luce, rispettivamente guidata chi da Sythos da un lato e da Keldur dall'altro combatteva Ombra, agli ordini di Raylis o da Shadow e Zethron; Equilibrio rimaneva sopito, combattendo una guerra intestina tra Gwamas con il suo esercito che affrontava senza tregua Omura e Devos.

Omura e Devos riuscirono nell'impossibile, sterminarono l'esercito del Dio dell'equilibrio e raggiunto Gwamas lo uccisero senza esitazione. Sfruttarono un Artefatto, creato da Devos, che collocato nel petto dell'Araldo tramite il potere di Vicissitudine di Omura lo privò dei suoi poteri, lasciando che la sua vita scivolasse via; assieme alla sua testa.

Luce e Ombra si annichilirono a vicenda, Keldur perì per mano di Raylis, che sterminò l'esercito della Luce in sette giorni e sette notti di combattimenti. Sythos era quasi privo di forze, avendo usato il Cuore di Naria risentì della terribile perdita di potere e venne ucciso da Zethron, sotto ordine di Shadow.

Raylis sembrò poter decidere la sorte di Naria stessa in quel momento, ma Omura e Devos non si lasciarono mettere da parte, raggiunsero Althirnamak e grazie ad un incantesimo del mago scoprirono tutto. Il Sigillo di Proibizione era lì, rivelato a loro.
Omura sacrificò la sua vita per riattivare l'influsso di Proibizione e proprio quando la storia sembrò siglata sotto il dominio dell'Ombra, Raylis fù confinato nuovamente nel Vuoto Cerchiante da cui era uscito.



LA QUINTA ERA - OGGI - IL RITORNO DEL CAOS



Il Caos è tuttavia ancora presente a infettare le Lande dal momento in cui l'ultimo Araldo venne escluso dalle Lande. Veloce e inesorabile, in soli 50 anni si è ripreso quasi tutto il controllo che aveva conquistato in tutta la Terza Era.
Le vecchie divinità della Luce e dell'Equilibrio sono ormai morte da tempo e quella dell'Ombra è esclusa nel Vuoto Cerchiante in cui è trattenuta dal Sigillo di Proibizione, rinforzato dalla magia di Devos.
Le uniche potenze in grado di fronteggiare il Caos sono i coraggiosi che IN QUESTO ISTANTE solcano le Lande...
...e TU fai parte di questo progetto.



Secoli di guerre e sanguinose battaglie tra le forze dell'Ombra e quelle della Luce non hanno portato a nulla:
Nessuna delle due parti è riuscita a prevalere realmente sull’altra.
Sarà possibile far fronte alla minaccia comune o riprenderanno solamente le antiche rivalità di un tempo tra gli allineamenti?







Edited by _^Omura^_ - 23/9/2009, 16:26
 
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view post Posted on 23/9/2009, 15:26Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/12/2009, 03:32


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Utente Random: Ma tu... Per caso sei Omura? Posso parlare con un altro master?
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